Interessante, senza interessi

L’Associazione Culturale Jak Italia persegue la visione di una finanza libera dagli interessi, i quali costituiscono la base della speculazione finanziaria, uno dei grandi mali del nostro secolo

Uno sguardo al presente: Nuova e Diversa Economia

Un vento di coscienza sembra stia attraverso il pianeta da quando una giovane svedese di nome Greta fece il suo intervento in occasione del G8 in Polonia. Da quel momento nacque un movimento internazionale, composto soprattutto da giovani (i cosiddetti “milleniars”) ma non solo, con la voglia di portare la propria voce laddove le decisioni vengono prese (o almeno così pare). Sulla scia di questo entusiasmo, partecipammo lo scorso febbraio all’inaugurazione della Scuola di pensiero e azione promossa da Don Ciotti in quel di Avigliana, in Val di Susa, territorio noto per una delle battaglie in nome del pianeta. Partendo infatti dallo stimolo dell’enciclica di Papa Francesco “Laudato sì”, Don Ciotti ha voluto iniziare un percorso che sia cultural/informativo ma anche di azione, per tutti coloro che ritengono necessario un cambiamento rispetto all’attuale sistema economico-finanziario che sta portando al collasso (dati scientifici alla mano) il pianeta Terra. Approfondire per capire, fare proprie le informazioni e agire: questa la prospettiva.
Di ritorno da quel bel weekend abbiamo pensato che fosse doveroso anche da parte nostra contribuire ad un movimento territoriale (non possiamo di certo vantare le energie della realtà di Don Ciotti), che avesse al momento il suo fulcro a Brescia, territorio nella quale l’associazione è molto attiva.

Perché una RETE?
L’idea di costruire un percorso comune nasce dall’incontro con il Laboratorio Lussignoli, nato nel 2018 con l’obiettivo di rimuovere le incrostazioni culturali che impediscono un cambiamento in positivo della realtà. La spinta è data dalla comune esigenza di individuare risposte all’attuale crisi economica e ambientale (riempiendo in qualche maniera il vuoto culturale lasciato colpevolmente dalla politica) partendo dal “basso” delle realtà che già operano in questa direzione e propongono un modello diverso di sviluppo e di convivenza.

Perché ORA?
Ora più che mai la questione ambientale è balzata in primo piano, grazie soprattutto al movimento internazionale capitanato dalla famosa Greta. C’è la concreta possibilità pertanto di approfittare della presa di coscienza che sta investendo molte persone, prima d’ora fuori dalla “nicchi critica”, per aprire una breccia culturale più potente e diffusa. I tempi potrebbero davvero essere maturi per respirare il cambiamento.

Quale RETE?
Nella nostra mente c’è l’idea di una rete di persone e realtà associative (ma non solo), che consapevoli dell’urgenza del cambiamento dei paradigmi economico e sociali, abbiano voglia di condividere un tentativo di costruzione di un messaggio propositivo forte (perchè saremo in tanti) e chiaro (perchè ben identificato) sul territorio bresciano. Come? Mettendo in comune gli strumenti, le competenze e le esperienze che il tessuto associativo ha già maturato, pubblicizzando gli eventi organizzati da ognuno, le istanze, facendo lobby (nel senso più alto) nei confronti delle istituzioni e del tessuto economico.

La speranza è che questo modello possa essere “epidemico” rispetto anche ad altri territori affini.

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