Interessante, senza interessi

L’Associazione Culturale Jak Italia persegue la visione di una finanza libera dagli interessi, i quali costituiscono la base della speculazione finanziaria, uno dei grandi mali del nostro secolo

Tradisce il decennio?

E stanno diventando 10!

Dallo scorso settembre siamo entrati ufficialmente nel decimo anno di attività della nostra associazione che avrà il suo compimento il prossimo 13 settembre 2018.

Come sempre il raggiungimento di certi traguardi viene accompagnato da domande di senso: rispetto all’attualità del proprio messaggio e rispetto all’adeguatezza della proprio fare.

Sono domande che, non nascondo, mi accompagnano fin da quando ho iniziato questo percorso da presidente. E le cui risposte spesso non sono chiare, contradditorie, figlie del momento. L’anno che si apre davanti a noi vuole essere l’anno delle risposte: c’è troppo voglia di testimonianza, c’è troppa voglia di azione trasformatrice, alla quale non possiamo voltare il capo.

Mettiamo in archivio un 2017 predominato dall’azione culturale. Partendo da Marzo, quando si è tenuto il weekend di Sezano (VR) (Jak Meeting), un mix di convivialità e intelletto, una contaminazione tra natura e messaggio: finanza islamica, mutualità e solidarietà, reti, decrescita, libertà dagli interessi, sono tra le parole echeggiate tra le mura antiche del monastero dei frati stimmatini. Abbiamo voluto in quella circostanza unire lungo il filo del “Denaro come Bene Comune”, persone ed esperienze che ci hanno ancora una volta di più confermato quanto bisogno ci sia di spazi condivisi.

Portata a termine l’esperienza di Sezano, si è lavorato immediatamente al secondo significativo momento dell’anno: il viaggio in Jak Medlemsbank (Diario della 3 giorni). Un viaggio alla riscoperta delle nostre origini che sono cambiate negli anni come inevitabilmente siamo cambiati noi: anni di sofferenze economiche, di una finanza che è profondamente cambiata, di un sistema di controllo sempre più rigido e irto di ostacoli, che non discrimina tra coloro che la finanza l’hanno fatta sempre con onestà ed equità. Si è tornati con la convinzione (ammessa tra i denti anche dagli stessi svedesi) che oggi si debba “fare banca” senza esserlo più e che la prospettiva non debba più essere nazionale ma europea. La nuova normativa ci dà l’opportunità di andare in quella direzione e non dobbiamo lasciare che siano i “soliti noti” ad occupare questi spazi di opportunità.

Ma per fare questo bisogna avere competenze, persone che si mettano in gioco per qualcosa che sia più di un mero ritorno economico: ci sono in gioco le nostre vite, il nostro modo di rapportarci col mondo, il nostro essere uomini.

Oggi più di ieri abbiamo bisogno di te.. ti aspettiamo “all’alba di un sogno” 

Buon anno

Il presidente

Giancarlo Cioli

 

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