Interessante, senza interessi

L’Associazione Culturale Jak Italia persegue la visione di una finanza libera dagli interessi, i quali costituiscono la base della speculazione finanziaria, uno dei grandi mali del nostro secolo

Storia

Jak arriva in Italia nel maggio 2008, quando sui Rai 3, durante una puntata di Report, viene mandato in onda il servizio riguardante una banca svedese (JakMedslembank) che opera in Svezia da oltre 40 anni senza utilizzare gli interessi. Questa rivelazione “accende” la rete, nella quale si inizia a dibattere sulla possibilità di attivare un progetto simile anche in Italia.

Fondazione Associazione (2008-2010)

lastoria_jakNel settembre 2008 ciò che fino a pochi mesi prima era stata un’idea diviene realtà: si riuniscono a Firenze 30 persone che nei mesi precedenti avevano interagito su internet, per costituire l’ Associazione Culturale Jak Italia. Viene intrapreso un percorso parallelo: da un lato gli studi per trovare una via giuridica in grado di replicare anche in Italia il modello della banca svedese, dall’altro la divulgazione, per far conoscere a un maggior numero di persone il messaggio-valore “free-interest”.

Iniziano i primi contatti, che con gli anni andranno aumentando, con Jak Medslembank (svedese), attraverso la partecipazione agli eventi internazionali ed alle Jak School.

Nella primavera del 2010 viene organizzato un Convegno a Torino, con la partecipazione di esponenti del mondo universitario, di rappresentanti della finanza etica e di un membro del Board svedese.

Inizia l’azione (2011-2013)

lastoria_jak2Il 2011 è l´anno in cui si passa all’azione: nella primavera si elabora il piano industriale per la costituzione di una BCC nel Comune di Milano, che viene sottoposto, nell’estate dello stesso anno, agli amministratori di Jak Medslembank per una valutazione. Il riscontro è positivo.

Nell’autunno del 2011, dopo ulteriori approfondimenti, si stabilisce di passare al modello di Banca Popolare, in quanto ritenuto più consono e adatto al progetto, sia dal punto di vista del contenimento dei costi che dell’operatività.

Nel novembre 2011 viene costituito a Milano il Comitato Promotore per la costituzione della Banca Popolare Jak Italia, di cui l’associazione diviene socia. Inizia il lavoro di scrittura del piano industriale e di reperimento di risorse per un progetto ambizioso, nei numeri e nella portata.

Parallelamente anche l´azione formativa fa’ un salto di qualità: viene organizzata nel luglio 2012 la prima edizione della Jak School. Si tratta di un momento di incontro riservato ai soci dell’associazione, durante un weekend, nel quale il progetto viene sviscerato in tutti i suoi aspetti, unitamente alla possibilità di vivere momenti di condivisione e di crescita delle relazioni in ambienti coerenti con i principi ispiratori.

Cambio strategia (2014…)

lastoria_jak3Dopo due anni di attività la strategia che puntava come unica priorità a dare vita a un soggetto bancario viene rimessa in discussione nell’autunno del 2013 e dopo un ricambio parziale del gruppo operativo viene nominato un nuovo direttivo e rivista la strategia del progetto nel breve-medio periodo. Il progetto bancario viene congelato, per dare modo prima di tutto all´associazione di formare e fidelizzare una rete di persone e di realtà sul territorio nazionale che consenta di costituire quella massa critica che possa raggiungere, mediante un lavoro capillare di divulgazione e cura delle relazioni, solidità e qualità tale da permettere di realizzare e costruire un progetto bancario.

A tale scopo nell´aprile 2014 viene modificato lo Statuto e nel mese di maggio si realizza un primo obiettivo, con la sottoscrizione di una convenzione con l’associazione Acaf Italia 

Con la modifica dello Statuto l’associazione inizia il percorso per l’assunzione dello status di Associazione di Promozione Sociale, che si conclude il 14 gennaio 2015, con l’iscrizione al Registro Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale di Milano (iscrizione n° 523)

Un’altra relazione importante per dare modo ai soci di operare concretamente è la convenzione con CAES, l’organizzazione italiana che offre prodotti assicurativi con una forte impronta etica.

Nell’ottobre del 2015 viene organizzata una importante conferenza dal titolo provocatorio “Avrai altra finanza all’infuori di me”, alla quale partecipano esponenti della finanza islamica, del microcredito sociale, del mondo G.A.S. e di Banca Etica. E’ in occasione di questo incontro che nascono stimolanti relazioni dalle quali si dipanano approfondimenti, sia sul versante della finanza islamica che su quello della finanza mutualistica e solidale (M.a.g.), i cui sviluppi sono in corso.

Il 29 settembre 2016 è un’altra data importante per l’associazione: siamo infatti convocati in audizione dalla VI Commissione Finanze della Camera nell’ambito dell’indagine sul riassetto del sistema finanziario. Oltre che alto momento di riconoscimento per il percorso effettuatto, diventa opportunità di conoscenza istituzionale per la nostra realtà.

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