Interessante, senza interessi

L’Associazione Culturale Jak Italia persegue la visione di una finanza libera dagli interessi, i quali costituiscono la base della speculazione finanziaria, uno dei grandi mali del nostro secolo

Faq

SE AVETE UN PO’ DI DOMANDE, PROVATE A TROVARLE QUI SOTTO.. 

 

Di cosa si occupa l’Associazione Culturale Jak Italia?

L’associazione si occupa di studiare e diffondere il modello Jak nel nostro paese.

Cosa si può fare per sostenere il progetto Jak Italia?

Se sei una persona fisica o giuridica puoi iscriverti alla mailing list, associarti all’associazione, diffondere l’idea JAK attraverso il web e le nostre pagine sui social network.

Che cosa significa la sigla JAK?

JAK è un acronimo che sta per Jord Arbete Kapital, in svedese Terra Lavoro Capitale. Per Terra si intendono le risorse della natura, per Lavoro la risorsa data dal lavoro umano, per Capitale le infrastrutture create dall’uomo che permettono di potenziarne l’efficienza. Sono i tre principi chiave dell’economia reale su cui si basa JAK, una banca che propone un’alternativa concreta, in alcuni segmenti di mercato, all’economia speculativa contemporanea. Per speculazione s’intende una rendita derivante dalla matematica moltiplicazione del denaro grazie al meccanismo dell’interesse, scollegando quindi la ricchezza dall’economia reale, dalle relazioni tra le persone e da uno sviluppo sostenibile.

Come nacque la cooperativa JAK in Svezia, l’attuale JAK Medlemsbank?

In principio come reazione alla crescente concentrazione bancaria che ostacolava l’accesso al credito principalmente nel tessuto rurale svedese. Così nacque la cooperativa di credito e risparmio.

Chi sono i proprietari della banca svedese JAK?

I proprietari sono i membri della cooperativa, non esistono altri “padroni”, ciò permette l’autogestione di questa istituzione finanziaria.

Che struttura hanno e quanti dipendenti ha la banca svedese JAK?

La banca ha raccolto consenso e fiducia crescente nel paese scandinavo. Oggi i soci della banca sono 38.000 (ognuno con il diritto di un voto) e hanno consentito, nel 2010, una raccolta di risorse per 121 milioni di euro dei quali l’80% circa destinato agli impieghi.
La banca svedese, dotata di un capitale sociale di oltre sette milioni di euro, ha 30 dipendenti, una sede, nessuno sportello al pubblico, ma efficaci servizi di home-banking sul web e di assistenza telefonica. Una rete di circa 500 volontari è impegnata nella promozione del modello in tutto il Paese e nelle attività di consulenza, formazione ed educazione nei confronti dei cittadini sul tema del risparmio e del consumo critico.

Come si finanziano la struttura e gli stipendi degli impiegati della banca svedese JAK?

Non vengono applicati interessi passivi, tuttavia, le spese vengono coperte principalmente con le quote sociali annue dei membri, circa 25 euro, e applicando una commissione sui finanziamenti. Attualmente l’equivalente in TAEG è del 2,9% annuale.

Chi può chiedere un prestito nella banca svedese JAK?

Chiunque può essere socio pagando la quota annuale, ma solo le persone fisiche e giuridiche che risiedano in Svezia, dove opera la banca, possono chiedere un prestito.

Quali sono le principali differenze tra una banca tradizionale e il modello JAK?

La quantità di denaro pagata per gli interessi di un prestito “convenzionale”, specialmente quando è di lunga durata, è rilevante, mentre nella banca JAK le spese sono minime.

I clienti/soci operano mediante il “sistema di risparmio e prestito bilanciato libero da interessi” (the balanced savings and loan system interest-free). A garantire la liquidità del sistema è il meccanismo dei “punti risparmio”: punti che si accumulano nei periodi in cui il socio effettua depositi e si decrementano nei periodi in cui si accede al finanziamento.

Affinché il sistema sia sostenibile, è necessaria dunque l’uguaglianza tra i “punti risparmio guadagnati” e i “punti risparmio spesi”. Al momento dell’accensione del prestito, se i punti accumulati non sono sufficienti a compensare quelli che il prestito consumerà, il socio si obbliga a effettuare un deposito aggiuntivo sul proprio conto, attuando così il meccanismo del “post-risparmio” durante il periodo di rimborso e mantenendo in equilibrio il sistema.

Inoltre, il sistema Jak utilizza le risorse disponibili (il netto impiegabile) interamente a favore del finanziamento dei soci, non destinando nulla ad investimenti nei mercati finanziari: effettua unicamente servizio del credito.

Che cosa sono i punti di risparmio e a cosa servono?

Il “punto risparmio” è l’unità di misura monetaria moltiplicata per un mese (ad esempio una persona che deposita una corona per un mese ha maturato un punto risparmio; una persona che chiede 100 corone da restituire in due mesi dovrà rifondere 200 “punti risparmio”).

Quali garanzie vengono richieste dalla banca svedese JAK?

Il credito è comunque erogato nel rispetto delle garanzie richieste dall’organo di vigilanza. I finanziamenti sono poi erogati dietro presentazione di una cauzione pari al 6% della somma erogata, che viene restituita al buon fine del piano di rientro.

In caso di mancato pagamento, prima di procedere con le tradizionali iniziative per il recupero, intervengono azioni tipiche della filosofia cooperativa attraverso la dilazione dei pagamenti, la sospensione dei pagamenti per un periodo o l’intervento di altri soci che contribuiscono con i propri punti risparmio.

Se un cliente deposita denaro nella banca svedese JAK, riceve interessi?

No, non riceve interessi, ma punti risparmio.

Come viene affrontata la perdita di potere d’acquisto data dall’inflazione visto che non vengono pagati interessi attivi sui depositi?

La perdita di potere d’acquisto è compensata dalla possibilità di ricevere finanziamenti a costo ridotto. La differenza tra i tassi applicati dal sistema bancario e la commissione presente nel sistema JAK è comunque maggiore dall’attuale media dei tassi di inflazione.

In quanto tempo si deve restituire un prestito nella banca svedese JAK?

La durata del prestito si studia individualmente in base alla capacità di risparmio del socio.

Oltre a prestare e raccogliere denaro, la banca svedese JAK fa qualcosa in più?

JAK è una banca cooperativa che da credito all’economia reale, alle piccole e medie imprese e alle persone, in cui solidarietà e mutualità finanziaria sono i valori portanti e in cui si impara a risparmiare e a consumare consapevolmente. Non solo denaro, ma educazione finanziaria e formazione, solidarietà e mutualità.

Esistono iniziative simili a quella dell’associazione culturale Jak Italia in altri paesi?

Sì, per esempio in Germania hanno iniziato circa 16 anni fa, costituendo una cooperativa di risparmio e credito; inoltre, l’idea di economia libera di interessi è presente, a vario titolo, in Spagna, Finlandia, Danimarca ed Olanda.

Chi c’è dietro il progetto Jak Italia?

Persone, di età e formazione differenti, alle quali è piaciuto il modello svedese. Né la banca svedese, né iniziative di altri paesi, benché siamo pronti a condividere queste esperienze. È un’iniziativa locale che si è sviluppata grazie all’impegno volontario dei soci.

 

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