Interessante, senza interessi

L’Associazione Culturale Jak Italia persegue la visione di una finanza libera dagli interessi, i quali costituiscono la base della speculazione finanziaria, uno dei grandi mali del nostro secolo

VIAGGIO IN JAK: Diario della tre giorni svedese

Di seguito un breve riassunto dei tre giorni dedicati alla visita in Svezia presso “mamma” Jak Medlemsbank.

DOMENICA 1 OTTOBRE: Incontro coi soci di Stoccolma
La (fresca) domenica inizia con una piacevole passeggiata mattutina per il centro di Stoccolma sotto l’esperta guida di Johannes Kretschmer, ex membro della presidenza Jak Medlemsbank, con il quale oramai da anni si è instaurato un ottimo rapporto (favorito anche dalla sua buona conoscenza dell’italiano).

E’ egli stesso, dopo averci fatto degustare degli ottimi dolcetti svedesi ed un’eccezionale Stoccolma dall’alto, ad accompagnarci all’incontro con il gruppo di soci della Banca in Stoccolma.
Ad aspettarci all’incontro 4 giovani ragazzi, emblema della multi-etnicità svedese (2 africani, un’araba e uno svedese). Dopo un essenziale pranzo vegano, inizia l’incontro. I soci Jak si dimostrano fin da subito molto attenti e interessati alla nostra storia, in particolare quando gli illustriamo i nostri approfondimenti riguardanti i nuovi strumenti di pagamento e modelli di operatività “bancaria leggera”, che potrebbero realmente essere opportunità di sviluppo per una “Jak europea”. Questi nuovi orizzonti potrebbero essere la via per mettere davvero in connessione le diverse esperienze Jak in Europa (e perché no, oltre) e superare da un lato l’isolamento con cui ognuna deve lottare sul proprio territorio e dall’altro i gap dimensionali che si ripercuotono sull’operatività.

Emerge inoltre dalle loro parole, la fierezza del sentirsi pienamente partecipi dell’attività della banca. In particolare il fatto che insieme decidano lo scopo dell’associazione e l’attività complessiva, fornendo anche spunti ed indirizzi in sede di convocazione dell’assemblea, in quanto uno dei principi cardine di Jak consiste nel basare l’attività con la massima apertura, trasparenza e responsabilità tra tutti i soci membri. Proprio la settimana successiva infatti si sarebbe tenuta l’assemblea dei soci annuale momento di massima sintesi democratica.
L’incontro si conclude con foto di gruppo e scambio dei contatti, con la promessa di tenere viva la relazione.

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(foto di gruppo coi soci di Stoccolma)

LUNEDì 2 OTTOBRE: Visita alla sede di Jak Medlemsbank

Il secondo giorno (molto bagnato) si parte per fare visita alla sede della banca, accompagnati dal traduttore Leonardo. Il silenziosissimo treno ad alta velocità (non vola una mosca nella carrozza “silence”) ci porta in un paio di ore alla stazione di Skòvde, dove ad attenderci alla stazione troviamo Louise Clausen, responsabile comunicazioni, la quale ci accompagna assieme alla responsabile del Marketing (per l’occasione fotografa) presso la “villa Jak” ed insieme a loro facciamo un breve giro degli uffici: Finanziari, Bancari, IT (di gran lunga il più numeroso), Compliance e Marketing. Da fuori la sede di Jak sembra una bella villetta familiare, ed entrando, l’impressione è confermata dal caminetto e dalla presenza di una grande pianta che dal pian terreno si arrampica fino al primo piano.
Inizia l’incontro con il CEO (Amministratore delegato) Johan Thelander, che ci fornisce un quadro esaustivo sull’attività della banca e sulle difficoltà che la stessa sta affrontando a causa di un costo della moneta inferiore allo zero unitamente ad una normativa sempre più stringente che di fatto, anche in Svezia, sta determinando un irrigidimento operativo. Ricordiamo che il costo del prestito Jak dipende dalla commissione, la quale è completamente slegata dalle dinamiche dei mercati finanziari (com’è noto Jak eroga finanziamenti solo in base alla liquidità effettiva in possesso e derivante dalla raccolta) rendendolo attualmente poco competitivo in raffronto al costo del denaro attuale. Gli aspetti positivi di questi anni non facili per Jak sono tuttavia arrivati dai soci (38.000 circa) i quali non solo hanno finanziato la ricapitalizzazione della banca (500 Milioni di Euro) ma hanno pure incrementato i propri depositi presso Jak, segnale di fiducia e di sostegno.

Dopo una breve pausa pranzo gentilmente offertaci (a base di un ottimo salmone affumicato), continuiamo la riunione con l’intervento di Magnus Frank Direttore Generale dell’istituto. Egli ci parla in particolare del nuovo prodotto di finanziamento lanciato da Jak (denominato “flessibile”), che ha il compito di ridurre il gap competitivo rispetto al mercato facendo leva su una commissione “variabile” (Fare un approfondimento sul tema).

Positivamente ascoltiamo il fatto che anche loro stanno studiando la normativa in riferimento ai nuovi strumenti finanziari, sull’ amara constatazione (per noi parzialmente consolatoria) che se provassero a nascere come banca oggi, non ce la farebbero.

In coda all’incontro, abbiamo sondato la loro eventuale disponibilità ad operare al di fuori della Svezia, con particolare riguardo all’ Italia (attraverso una nostra forma di supporto). Entrambi i dirigenti, in virtù di quanto fornitoci nell’esposizione ed alla conformazione del loro business amministrativo basato su processi di rappresentatività democratica ed assembleare, hanno spiegato che al momento tutte le loro energie sono dedicate a rinnovare il panel di prodotti al fine di tornare ad una sana e sostenibile gestione dell’attività bancaria. Quindi per ora l’ipotesi di allargare l’attività non la ritengono attuabile. Ci impegniamo comunque ad organizzare in Italia, in occasione del nostro X anno di attività (2018), un meeting internazionale invitando tutte le esperienze Jak in Europa (e oltre).

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(il team Jak Italia accompagnato dal traduttore Leonardo)

MARTEDì 3 OTTOBRE: Intervista a “Grus&Guld”

L’ultimo atto della nostra tre giorni ha scena presso un bar non tanto lontano dall’ hotel, nel quale incontriamo a Karin Backstrom, la giornalista della rivista trimestrale di Jak “Grus&Guld” che non appena saputa la notizia del nostro arrivo ha chiesto di incontrarci.

Davanti ad una tazza di caffè (lunghissimo) espresso, inizia una chiaccherata familiare con Karin, la quale mostra molto interesse sul “perché Jak?”, sul percorso del progetto italiano e sugli orizzonti dello stesso.

Trascorre così una piacevole ora di conversazione, nella quale a ruota libera, condividiamo idee e speranze di un progetto che nonostante il trascorrere degli anni non ha perso ne’ la sua forza ideale ne’ la sua attualità.
“Tempus currit” ed è già ora di tornare in Italia con la convinzione sempre più forte che la rete (relazionale e web) sia la sola via d’uscita per il cambiamento

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(una foto di Stoccolma dall’alto)

 

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